News

10/10/2019

Malattie rare: 5 richieste al Ministro della Salute da parte di istituzioni, pazienti e tecnici

Le malattie rare diventino una priorità di salute pubblica. È questa, in sintesi, l’istanza avanzata al Ministro della Salute Roberto Speranza...

20/09/2019

EURORDIS: amplificare la voce dei pazienti nelle ERN

Le Reti di Riferimento Europee (ERN) per le malattie rare collegano, attraverso reti virtuali, i prestatori di assistenza sanitaria in tutta Europa...

19/07/2019

Nuovi finanziamenti alle ERN per lo sviluppo di registri per le malattie rare

La Commissione Europea ha lanciato un nuovo bando per l’erogazione di finanziamenti a favore delle reti di riferimento europee (ERN)...

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SLA: i calciatori di serie A hanno un rischio 6 volte maggiore rispetto alla popolazione generale

27/03/2019

SLA: i calciatori di serie A hanno un rischio 6 volte maggiore rispetto alla popolazione generale

Giocare a calcio a livello professionistico potrebbe associarsi ad un aumentato rischio di sviluppare sclerosi laterale amiotrofica (SLA), secondo uno studio condotto dall'Istituto Mario Negri di Milano che sarà presentato al 71 ° Meeting annuale dell'American Academy of Neurology di Philadelphia. Partendo dalla stagione 1959-1960 fino a quella del 1999-2000, i ricercatori hanno considerato 23.875 calciatori di serie A, B e C, accertando 32 casi di SLA. Il rischio di SLA tra gli ex-calciatori è circa 2 volte superiore a quello della popolazione generale. Analizzando la sola serie A, il rischio sale addirittura di 6 volte. Lo studio ha inoltre evidenziato che i calciatori si ammalano di SLA in età più giovane rispetto a chi non ha praticato il calcio a livello professionistico: l'insorgenza della malattia tra i calciatori si attesta sui 43,3 anni mentre quella della popolazione generale in Italia è di 65,2 anni.


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