News

10/10/2019

Malattie rare: 5 richieste al Ministro della Salute da parte di istituzioni, pazienti e tecnici

Le malattie rare diventino una priorità di salute pubblica. È questa, in sintesi, l’istanza avanzata al Ministro della Salute Roberto Speranza...

20/09/2019

EURORDIS: amplificare la voce dei pazienti nelle ERN

Le Reti di Riferimento Europee (ERN) per le malattie rare collegano, attraverso reti virtuali, i prestatori di assistenza sanitaria in tutta Europa...

19/07/2019

Nuovi finanziamenti alle ERN per lo sviluppo di registri per le malattie rare

La Commissione Europea ha lanciato un nuovo bando per l’erogazione di finanziamenti a favore delle reti di riferimento europee (ERN)...

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EURORDIS chiede assistenza globale entro il 2030 per i 30 milioni di malati rari europei

07/06/2019

EURORDIS chiede assistenza globale entro il 2030 per i 30 milioni di malati rari europei

In occasione dell'Assemblea Generale di EURORDIS, che si è tenuta a Bucarest il 17 e 18 maggio scorsi, la federazione ha presentato un position paper per chiedere che entro il 2030 venga prestata una assistenza in grado di coprire i bisogni sanitari, sociali e quotidiani dei 30 milioni di cittadini europei che vivono con una malattia rara e delle loro famiglie. Per raggiungere tale obiettivo è necessario eliminare gli ostacoli nell'accesso all'assistenza, ai trattamenti, all'istruzione, all'occupazione, alle attività ricreative, al supporto psicologico e a tutti gli aspetti dell'inclusione sociale, consentendo ai pazienti di godere appieno dei diritti umani fondamentali, in condizioni di parità con gli altri cittadini. La strategia indicata da EURORDIS per assicurare un'assistenza globale e integrata per le malattie rare è strutturata attorno ai tre pilastri che compongono il position paper: servizi sociali adeguati e politiche di qualità, assistenza integrata per colmare il divario tra assistenza sanitaria e sociale, pari diritti e pari opportunità. EURORDIS invita l'UE, i paesi europei e tutte le parti interessate del settore sanitario e sociale a diffondere questo nuovo documento e ad agire in base alle sue dieci raccomandazioni.


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