Recordati ha siglato un accordo di licenza con Ionis Pharmaceuticals per lo sviluppo e la commercializzazione di zilganersen, destinato al trattamento della malattia di Alexander (AxD), patologia neurodegenerativa rara degli astrociti, progressiva e spesso fatale, causata da mutazioni nel gene Gfap. La AxD colpisce gli astrociti, cellule cerebrali fondamentali per il sostegno e il funzionamento del sistema nervoso, determinando una progressiva perdita delle funzioni neurologiche che includono mobilità, indipendenza, deglutizione e respirazione. I sintomi variano in base all’età di insorgenza e i pazienti, nella maggior parte dei casi, vanno incontro a decesso entro 14-25 anni dalla comparsa dei primi sintomi. Attualmente non esistono terapie approvate in grado di modificare il decorso della malattia. La patologia si manifesta con una frequenza di circa un caso ogni 1-3 milioni di persone a livello globale.
Zilganersen è un oligonucleotide antisenso sperimentale progettato per inibire la produzione dell’eccesso di proteina acida fibrillare gliale che si accumula a causa delle varianti patologiche in Gfap. La Food and drug administration (Fda) statunitense ha conferito al farmaco le designazioni di Breakthrough Therapy, Orphan Drug, e Rare Pediatric Disease per la Axd, mentre l’Agenzia europea per i medicinali ha concesso la designazione di farmaco orfano.
Ionis ha reso noti i dati positivi dallo studio pivotale su zilganersen, che mostrano il potenziale beneficio terapeutico su diversi domini sintomatologici della malattia di Alexander. Lo studio ha raggiunto il suo endpoint primario in soggetti di età pari o superiore a 5 anni, dimostrando con zilganersen 50 mg una stabilizzazione statisticamente significativa e clinicamente rilevante della velocità dell'andatura, valutata tramite il test del cammino di 10 metri (10MWT) rispetto al gruppo di controllo alla settimana 61 (differenza media dei minimi quadrati 33,3%, p=0,041).
Zilganersen ha inoltre dimostrato un miglioramento della funzione motoria globale in pazienti di età compresa tra 2 e 4 anni, valutata tramite il Gross Motor Function Measure-88 (GMFM-88), un endpoint motorio consolidato, rispetto al gruppo di controllo alla settimana 61. I risultati degli endpoint secondari ed esplorativi, derivanti dalle valutazioni degli esiti riportate da pazienti/caregiver e medici, hanno costantemente favorito zilganersen.
Zilganersen ha dimostrato un profilo di sicurezza e tollerabilità favorevole, con la maggior parte degli eventi avversi (AE) di gravità lieve o moderata. Gli eventi avversi gravi insorti durante il trattamento (TEAE) si sono verificati con minore frequenza nel gruppo trattato con zilganersen rispetto al gruppo di controllo.