21/07/2025
Belimumab: estensione dell’indicazione per il trattamento del LES pediatrico
Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) ha espresso un parere positivo per l'estensione dell'indicazione di belimumab come terapia aggiuntiva in pazienti pediatrici di età ≥5 anni affetti da lupus eritematoso sistemico (LES) attivo, con un elevato grado di attività della malattia nonostante la terapia standard.
Belimumab è un anticorpo monoclonale ricombinante umano in grado di bloccare la proteina BLyS (B Lymphocyte Stimulator) la quale favorisce la sopravvivenza e l’attivazione dei linfociti B, la differenziazione dei monociti in macrofagi e la sintesi di citochine proinfiammatorie. I livelli di BLyS sono elevati nei disturbi del sistema immunitario, come il LES, contribuendo alla sopravvivenza e all’attivazione di linfociti B autoreattivi che producono autoanticorpi dannosi, responsabili dell’infiammazione e del danno tissutale. Belimumab è già approvato come terapia aggiuntiva nei pazienti adulti con LES attivo con un alto grado di attività della malattia nonostante la terapia standard e per il trattamento della nefrite lupica attiva in combinazione con immunosoppressori.
PLUTO (1) è stato il primo studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, a valutare efficacia e sicurezza di belimumab, in aggiunta alla terapia standard (farmaci immunosoppressori e/o corticosteroidi), nei pazienti pediatrici di età compresa tra 5 e 17 anni con malattia attiva. La percentuale di coloro che hanno raggiunto l’endpoint primario composito, l’indice di risposta SLE (SRI-4), è risultata maggiore nei pazienti trattati con belimumab più terapia standard rispetto a quelli che hanno ricevuto placebo più terapia standard. L’aggiunta di belimumab ha ridotto significativamente la percentuale di pazienti che hanno riportato almeno una riacutizzazione severa (17%) rispetto al gruppo placebo (35%), con una riduzione del rischio di flare severi del 64%.
Inoltre, tra i pazienti che hanno presentato una riacutizzazione severa, il tempo mediano alla prima riacutizzazione è stato più lungo nel gruppo belimumab (150 giorni) rispetto al gruppo placebo (113 giorni). La farmacocinetica di belimumab nei pazienti pediatrici è risultata coerente con quella osservata negli adulti e non sono emersi nuovi segnali di sicurezza. L’incidenza complessiva degli eventi avversi (AE) è stata simile nei due gruppi (79,2% con belimumab vs 82,5% con placebo), ma gli eventi avversi gravi (SAE) sono risultati meno frequenti con belimumab (17%) rispetto al placebo (35%). I SAE più comuni, verificatisi in più di un paziente, sono stati nefrite lupica e cefalea. Le reazioni sistemiche post-infusione sono state di frequenza simile in entrambi i gruppi.
AE di interesse speciale relativi a ideazione o comportamento suicidario si sono verificati solo nel gruppo placebo (3 pazienti). La sospensione del trattamento a causa di AE si è verificata nel 5,7% dei pazienti trattati con belimumab e nel 12,5% dei pazienti trattati con placebo.
In sintesi, belimumab ha dimostrato un profilo di efficacia favorevole e una buona tollerabilità nella popolazione pediatrica con LES, con un rapporto rischio/beneficio paragonabile a quello osservato nei pazienti adulti.
1. Brunner HI, Abud-Mendoza C, Viola DO, Calvo Penades I, Levy D, Anton J, Calderon JE, Chasnyk VG, Ferrandiz MA, Keltsev V, Paz Gastanaga ME, Shishov M, Boteanu AL, Henrickson M, Bass D, Clark K, Hammer A, Ji BN, Nino A, Roth DA, Struemper H, Wang ML, Martini A, Lovell D, Ruperto N; Paediatric Rheumatology International Trials Organisation (PRINTO) and the Pediatric Rheumatology Collaborative Study Group (PRCSG). Safety and efficacy of intravenous belimumab in children with systemic lupus erythematosus: results from a randomised, placebo-controlled trial. Ann Rheum Dis. 2020;79(10):1340-1348.

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