28/08/2025
Molgramostim inalatorio: nuova opzione terapeutica per la proteinosi alveolare polmonare autoimmune
Uno studio (1) di fase III di recente pubblicazione porta nuove prospettive terapeutiche per la proteinosi alveolare polmonare autoimmune (aPAP), una malattia rara caratterizzata dall’accumulo di surfattante negli alveoli a causa di autoanticorpi contro il GM-CSF. Attualmente, il trattamento principale è il lavaggio polmonare totale, procedura invasiva e non priva di rischi.
Il trial IMPALA-2 ha arruolato 164 pazienti con aPAP, trattati per 48 settimane con molgramostim inalatorio (GM-CSF ricombinante) o placebo.
L’endpoint primario era la variazione della capacità di diffusione del monossido di carbonio (DLCO), indice di scambio gassoso polmonare.
I dati raccolti mostrano un quadro incoraggiante. Già dopo 24 settimane i pazienti trattati con molgramostim hanno evidenziato un miglioramento significativo della funzione respiratoria, con un incremento medio della DLCO nettamente superiore a quello osservato nel gruppo placebo. Questo vantaggio si è mantenuto e addirittura consolidato nel corso delle 48 settimane di trattamento.
Oltre alla funzione polmonare, i ricercatori hanno analizzato la qualità di vita dei pazienti. Attraverso lo St. George’s Respiratory Questionnaire (SGRQ), è emerso un miglioramento sostanziale dei sintomi respiratori e della capacità di svolgere le attività quotidiane, un aspetto particolarmente rilevante in una patologia che spesso limita fortemente l’autonomia.
Anche la capacità di esercizio ha mostrato progressi: i pazienti in terapia con molgramostim hanno registrato un incremento della performance fisica (misurata in METs), traducibile in una maggiore resistenza nello svolgimento di sforzi quotidiani, come camminare o salire le scale.
Infine, un dato clinicamente molto rilevante riguarda la riduzione del ricorso al lavaggio polmonare totale. Nel gruppo trattato con molgramostim questa necessità si è presentata in una percentuale quasi dimezzata rispetto al placebo, suggerendo che la terapia inalatoria può effettivamente ridurre l’esposizione a procedure invasive.
Sul fronte della sicurezza, il farmaco si è dimostrato generalmente ben tollerato, con eventi avversi per lo più di grado lieve o moderato e un’elevata aderenza al trattamento.
Molgramostim, somministrato per via inalatoria, rappresenta la prima terapia mirata e non invasiva capace di migliorare in modo significativo i parametri funzionali, i sintomi e la qualità di vita nei pazienti con aPAP. Questi risultati aprono la strada a un cambio di paradigma nella gestione della malattia, finora basata quasi esclusivamente su un approccio invasivo.
1. Trapnell BC, Inoue Y, Bonella F, et al. Phase 3 Trial of Inhaled Molgramostim in Autoimmune Pulmonary Alveolar Proteinosis. N Engl J Med. 2025 Aug 21;393(8):764-773.

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