27/08/2025
SAVI: chiarito il meccanismo infiammatorio alla base della malattia rara
Uno studio congiunto tra l’Università di Colonia e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha identificato per la prima volta un meccanismo molecolare cruciale all’origine della vasculopatia associata a STING con esordio infantile (SAVI), una malattia autoinfiammatoria genetica rara che colpisce i bambini e che attualmente non ha cura.
I ricercatori coordinati da Gianmaria Liccardi, junior group leader presso l’Istituto di Biochimica I affiliato al Centre for Molecular Medicine Cologne e al CECAD Cluster of Excellence for Aging Research, hanno dimostrato che la proteina STING – noto “sensore” del sistema immunitario – attiva ZBP1, un mediatore della necroptosi, forma di morte cellulare programmata infiammatoria. Tale attivazione genetica e biochimica rappresenta un prerequisito essenziale per l’insorgenza di una infiammazione cronica, che danneggia vasi sanguigni e tessuti nei bambini affetti da SAVI.
L’analisi dei campioni ottenuti da pazienti pediatrici con SAVI ha confermato la presenza di un’anomala attivazione del percorso necroptotico. In modelli animali, l’inibizione sperimentale di questa forma di morte cellulare ha portato a un significativo miglioramento dei sintomi, una riduzione dell’infiammazione e un prolungamento della sopravvivenza
“Il nostro lavoro dimostra che STING non è soltanto un regolatore della segnalazione immunitaria, ma un motore diretto della morte cellulare infiammatoria - afferma il dottor Liccardi – Questo significa che colpire la morte cellulare programmata potrebbe aprire nuovi approcci terapeutici non solo per la SAVI, ma anche per altre malattie autoinfiammatorie legate a STING”.
Poiché la proteina STING è attivata in numerose condizioni autoinfiammatorie e autoimmuni, i risultati dello studio aprono la strada allo sviluppo di nuovi farmaci che inibiscono la morte cellulare programmata (la necroptosi in particolare) offrendo speranza non solo ai bambini con SAVI, ma anche a pazienti affetti da un’ampia gamma di sindromi autoinfiammatorie legate a STING, attualmente incurabili.
“Gli studi sui campioni dei bambini hanno fornito la prova concreta che questo meccanismo è effettivamente attivo nei pazienti – commenta Antonella Insalaco, dell’unità di Reumatologia del Bambino Gesù e chair del working party delle malattie autoinfiammatorie della PReS (Paediatric Rheumatology European Association) - Le malattie rare come la SAVI rappresentano una grande sfida clinica. Solo unendo le competenze dei centri di ricerca e degli ospedali pediatrici possiamo sperare di tradurre scoperte come questa in nuove terapie per i nostri piccoli pazienti”.

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