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SLA: dal recettore GPR17 una nuova strategia per proteggere...

Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta...

Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Uno studio (1) coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Uno studio (1) coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Uno studio (1) coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Uno studio (1) coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Uno studio (1) coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Uno studio (1) coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Uno studio (1) coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Uno studio (1) coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Uno studio (1) coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Uno studio (1) coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Uno studio (1) coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Uno studio (1) coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). 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News
02/10/2026
SLA: dal recettore GPR17 una nuova strategia per proteggere mielina e motoneuroni

Una nuova potenziale strada terapeutica si apre nella lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Uno studio (1) coordinato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova e sostenuto dalla Fondazione AriSLA, ha confermato il ruolo centrale del recettore GPR17 e degli oligodendrociti – le cellule responsabili della produzione della guaina mielinica che protegge i neuroni – nella progressione della malattia.

La ricerca ha dimostrato per la prima volta che le alterazioni del recettore GPR17 osservate nei modelli animali sono presenti anche nel midollo spinale dei pazienti affetti da SLA.

Il blocco degli oligodendrociti e l'effetto di galinex
Nella SLA, oltre alla degenerazione dei motoneuroni che guidano i movimenti muscolari, si verifica un accumulo di oligodendrociti immaturi bloccati da un’eccessiva presenza di GPR17. Questo impedisce la corretta riparazione della mielina e accelera il deterioramento delle cellule nervose.

Testando nel modello animale una molecola specifica chiamata galinex, capace di legarsi al recettore GPR17 , i ricercatori sono riusciti a sbloccare la maturazione cellulare. Il trattamento somministrato nella fase precoce della malattia ha portato a un prolungamento della sopravvivenza, al ritardo della perdita di peso e al miglioramento dei parametri motori, favorendo l'integrità della mielina e riducendo l'infiammazione.

La rilevanza delle differenze di sesso
Un dato particolarmente significativo emerso dallo studio preclinico riguarda la risposta al trattamento: i benefici di galinex sono stati riscontrati negli esemplari femmina, mentre non hanno prodotto effetti nei maschi.

Questo risultato evidenzia come l'efficacia delle future terapie per la SLA possa dipendere non solo dalle tempistiche di intervento, ma anche dalle caratteristiche biologiche legate al sesso del paziente, confermando la necessità di integrare la medicina di genere fin dalle prime fasi della ricerca scientifica.

 

1. Raffaele S, Bonifacino T, Mannella FC, et al. Selective targeting of the oligodendroglial GPR17 receptor improves myelin integrity and motor function in female SOD1G93A mice. Pharmacol Res. 2026 Oct;232:108424.

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