Sebbene i pochi dati di letteratura riguardanti la malattia COVID-19 da coronavirus SARS-CoV-2 in età pediatrica siano ad oggi relativamente tranquillizzanti, tali informazioni sono ancora insufficienti e poco circostanziate per poter trarre conclusioni definitive.
Le più recenti direttive ministeriali identificano le persone affette da patologie croniche complesse come una popolazione a rischio aumentato.
In sintonia con questa indicazione La Società Italiana Malattie Genetiche Pediatriche e Disabilità Congenite (SIMGePeD) ritiene che i bambini con disabilità neuromotoria, pneumopatie croniche, cardiopatie, affetti da deficit immunitari, da malattie metaboliche ereditarie a rischio di scompenso acuto o portatori di device, siano da considerare popolazioni a maggior rischio, e che le misure precauzionali attualmente previste per il paziente fragile adulto siano a maggior ragione adottate per il “bambino fragile”.
SIMGePeD raccomanda pertanto ai familiari e agli altri caregiver di porre particolare cura nell’adozione di comportamenti prudenti, finalizzati a ridurre il rischio di infezione da COVID-19.