La ventilazione non invasiva (NIV) in età pediatrica trova indicazione in tutte le situazioni in cui si verifichi un’alterazione della bilancia forza carico della meccanica respiratoria. Ciò avviene per un deficit di pompa ventilatoria (es. alterazioni muscolo-scheletriche), per patologie parenchimali polmonari (es. patologie primitive come la fibrosi cistica) o per un alterato controllo centrale della respirazione, con conseguente quadro di ipercapnia agli scambi gassosi.
La fibrosi cistica (FC) è una malattia genetica a trasmissione autosomica recessiva e coinvolgimento multisistemico, che colpisce principalmente l’apparato respiratorio e intestinale. Il gene responsabile della FC si trova sul braccio lungo del cromosoma 7 (7q31.2), si estende per oltre 250.000 basi e contiene 27 esoni.
Una survey del Centro Nazionale Malattie Rare e UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare Onlus rileva che la pandemia ha pesato sulla vita dei pazienti in termini di trasformazione dell'offerta sanitaria e chiusura delle attività routinarie elettive. Molti i bisogni segnalati dai malati rari, in gran parte restati inevasi, soprattutto in ambito informativo e di supporto emotivo e psicologico.
La osteogenesi imperfetta (OI) tipo V è una patologia molto rara con caratteristiche peculiari nel contesto delle OI. Va sospettata sempre di fronte ad un paziente con bassa statura e fragilità ossea che mostri la presenza di un’iperplasia ossea nella sede di una frattura e la calcificazione della membrana interossea.
Mentre lo scarso accrescimento suscita sempre un certo allarme nella famiglia e nei clinici di riferimento, l’iperaccrescimento viene spesso sottovalutato come segno clinico di una potenziale patologia genetica.
La cardiomiopatia ereditaria e quella wild-type si caratterizzano per l'accumulo di fibrille di amiloide tra le cellule miocardiche con una precoce compromissione funzionale dei segmenti basali rispetto a quelli apicali.
I tumori rari, come le malattie rare, comportano difficoltà a reperire agevolmente nel territorio l’esperienza clinica necessaria ad un trattamento ottimale, ad effettuare studi clinici di ampie dimensioni, a trovare sufficienti “mercati”, con speciale riferimento ai nuovi farmaci. Per questi motivi, per le dodici famiglie di tumori rari, l’oncologia ha creato in Italia ed in Europa reti cliniche con lo scopo di supportare la diagnosi ed il trattamento, promuovere la ricerca clinica, produrre linee guida e monitorare questi tumori.
Dal 2002 la Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica ha investito 32 milioni di euro in oltre 400 progetti di ricerca e 500 borse di studio, coinvolgendo più di 230 laboratori e centri di ricerca, 1000 ricercatori, 450 revisori scientifici internazionali.
L'amiloidosi ereditaria da transtiretina (ATTRv) è una malattia genetica rara a trasmissione autosomica dominante e ad esordio in età adulta, causata da mutazioni del gene TTR.
Le displasie scheletriche costituiscono un gruppo ampio ed estremamente eterogeneo di anomalie di crescita e funzione del tessuto osteocartilagineo. La maggior parte è causa di bassa statura disarmonica/sproporzionata. L’espressività clinica varia dalla letalità perinatale in alcune condizioni fino al lieve ritardo di crescita in altre. La caratterizzazione clinica-radiologica è relativamente semplice, ma la definizione pato-molecolare molto complessa. Nell’ultima revisione del 2019 del gruppo di esperti dell’International Skeletal Dysplasias Society, sono classificate 461 condizioni in 42 gruppi con criteri clinici, radiografici e/o molecolari.
La genetica clinica ha affrontato in un breve volgere di tempo una rivoluzione vera e propria sul piano clinico, conoscitivo e metodologico. Solo l’obiettivo del nostro lavoro è restato invariato: fornire al bambino e alla sua famiglia una diagnosi accurata sapendo che l’inquadramento diagnostico ottenuto avrà conseguenze significative in ambito prognostico, di counselling genetico, di impostazione di un piano di follow-up clinico internistico e, ove necessario, di un percorso riabilitativo mirato. La formulazione di una diagnosi richiede un’assunzione di responsabilità da parte del professionista clinico e di laboratorio verso il paziente ed i suoi genitori, ma anche verso i colleghi che hanno in carico o che incontreranno il paziente nel suo percorso di cura.
Rara patologia a interessamento sistemico caratterizzata da una presentazione clinica aspecifica ed eterogenea che, se non prontamente riconosciuta e trattata, può essere fatale. La malattia esordisce con uno stadio prodromico a interessamento articolare di tipo artralgico o artritico che coinvolge le articolazioni periferiche.
La sindrome di Gorham-Stout (SGS), conosciuta anche come malattia dell'osso fantasma, malattia dell'osso che scompare o osteolisi massiva idiopatica, è caratterizzata da un progressivo riassorbimento dell'osso dovuto a proliferazione vascolare o linfatica intraossea con conseguente scomparsa dell'osso che viene sostituito da tessuto fibroso.
La sindrome di Ehlers-Danlos (EDS) comprende un gruppo eterogeneo di malattie rare dei tessuti connettivi caratterizzate da iperlassità articolare, cute iperelastica e aumentata fragilità. Il recente aumento di interesse sull’argomento nella letteratura medica ha incrementato l’attenzione in vari ambiti specialistici, ma le EDS restano comunque malattie rare e, pertanto, confermabili solo in una piccola percentuale di individui sospetti. Il raggiungimento di una diagnosi definitiva è rilevante sia per comunicare una prognosi al paziente ed alla famiglia, sia per indirizzare il paziente verso un adeguato percorso di monitoraggio e, in casi specifici, di trattamento.
La sindrome da chilomicronemia familiare (FCS) è una malattia genetica autosomica recessiva, ultra-rara e grave con alterazione del metabolismo lipidico, dovuta a mutazioni che inibiscono l’attività della lipoproteina lipasi e caratterizzata da un livello estremamente elevato di trigliceridi sierici. Il 28 febbraio 2019, il Comitato per i medicinali per uso umano dell’EMA (CHMP, Committee for Medicinal Products for Human Use) ha espresso parere favorevole “condizionato” all’autorizzazione all’immissione in commercio per volanesorsen, medicinale orfano indicato in pazienti adulti affetti da FCS confermata geneticamente e ad alto rischio di pancreatite. Volanesorsen attualmente non risulta essere registrato in Italia, pertanto una delle possibilità di accesso al trattamento è il ricorso al Fondo AIFA 5% (Legge 326/2003), non essendoci in corso programmi di uso compassionevole o uso nominale (NPP, Named Patient Program).
La somministrazione domiciliare della terapia enzimatica sostitutiva (ERT) è praticata in tutti i Paesi del Nord Europa e negli Stati Uniti e in alcune regioni italiane per malattie lisosomiali quali malattia di Gaucher e di Fabry e MPS tipo I e tipo II. L’esperienza dimostra un gradimento dei pazienti, una migliore compliance e una assenza di effetti collaterali gravi. Mentre nel Nord Europa questo tipo di servizio è spesso messo in atto dai servizi sanitari nazionali, in Italia è prevalentemente supportato dal punto di vista economico dalle aziende farmaceutiche. Una recente determinazione AIFA nata per fronteggiare l’emergenza di SARS-CoV-2 raccomanda eccezionalmente la somministrazione domiciliare della ERT per tutti i pazienti che rispondano a certe caratteristiche. Sarebbe questa una buona occasione per mantenere tutti i pazienti in terapia domiciliare anche quando sarà conclusa l’emergenza epidemiologica che ci ha fatto capire quanto sia importante evitare inutili accessi ospedalieri quando lo stesso trattamento può essere domiciliare.
La malattia di Gaucher di tipo 1 (GD1) è un disordine da accumulo lisosomiale, la cui causa è un deficit nell’attività dell’enzima β-glucosidasi acida, che porta a un accumulo di glucosilceramide nei macrofagi tissutali, soprattutto a livello di milza, fegato e midollo osseo.
La malattia di Wilson (MW) è una malattia ereditaria monogenica autosomica recessiva dovuta alla mutazione del gene che codifica per una proteina, l’ATPasi7B, che regola il trasporto del rame all’interno della cellula epatica.
La fibrosi cistica è una malattia genetica ereditaria multiorgano con andamento cronico progressivo. La prognosi è legata alla maggiore o minore gravità dei sintomi polmonari. L’attesa media di vita, che negli anni '60 non superava l’infanzia, oggi si colloca sopra i 40 anni, grazie ad un complesso programma di cure sintomatiche e ad un’organizzazione assistenziale considerata a livello internazionale un particolare esempio di buona sanità. Fondata nel 1997 dal prof. Gianni Mastella e dagli imprenditori Vittoriano Faganelli e Matteo Marzotto, la Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica (FFC) ha come obiettivi informare sulla malattia, formare personale sanitario dedicato e finanziare progetti di ricerca.
Meno della metà dei pazienti affetti da quadri clinici complessi raggiunge una diagnosi di malattia rara attraverso l'iter diagnostico tradizionale. Questi pazienti hanno effettuato ricoveri ospedalieri, visite specialistiche, esami strumentali e test genetici metabolici multipli risultati non conclusivi in un percorso sofferto, articolato e costoso in termini di sanità pubblica definito Odissea diagnostica.
Il sospetto di una condizione genetica di tipo sindromico nel percorso diagnostico di un paziente con bassa statura nasce dall’evidenza di anomalie del fenotipo sia di tipo malformativo che neurologico/organico che devono essere ricercate con grande attenzione.
Per le malattie rare esistono difficoltà ancora maggiori rispetto a patologie più frequenti nell’ottenere una diagnosi precisa in tempi rapidi. I motivi sono ben noti e conseguenti anzitutto alla bassa prevalenza di queste condizioni.
L’alfa-Mannosidosi è una rara malattia da accumulo dovuta alla mancanza di un’idrolasi lisosomiale, l'alfa-mannosidasi, deputata alla degradazione delle glicoproteine derivanti dal normale catabolismo cellulare, in piccoli frammenti tali da poter essere trasportati nel citosol per essere riutilizzati.
Il pemfigoide delle membrane mucose, noto anche come pemfigoide cicatriziale, è una grave dermatosi bullosa a genesi autoimmune che colpisce soprattutto le mucose.
Inizialmente descritta come “sindrome da delezione 9q subtelomerica”, la sindrome di Kleefstra è una rara malattia genetica caratterizzata da dismorfismi, ipotonia, disabilità intellettiva con grave ritardo del linguaggio.
Regione Lombardia, attraverso l’istituzione della rete regionale delle malattie rare costituita dai Presidi di Rete delle Malattie Rare e da un Centro di Coordinamento Malattie Rare, ha da tempo recepito quanto stabilito dalla normativa nazionale, ovvero che i pazienti affetti da malattie rare hanno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo per i farmaci necessari alla cura delle stesse.
La medicina genomica può essere usata per la diagnosi di malattie rare che non hanno ancora ottenuto una diagnosi con i metodi tradizionali e risulta in grado di modificare significativamente il percorso terapeutico dei pazienti avviando percorsi per lo sviluppo di farmaci davvero individualizzati.
Guidata da chi vive con una malattia rara, EURORDIS raccoglie oltre 800 organizzazioni in 72 Paesi e rappresenta circa 30 milioni di persone in Europa: la sua mission è creare una forte comunità, preparata e consapevole, di associazioni e di loro rappresentanti per collaborare in tutti i processi decisionali europei di sviluppo di politiche, ricerca e servizi sociosanitari, amplificando in tal modo la voce dei malati e delle loro famiglie.