La Rivista Italiana delle Malattie Rare

ERDERA, progetto per il coordinamento della ricerca in Europa...

Contribuire a sviluppare nel campo delle malattie rare una...

News 2024
ERDERA, progetto per il coordinamento della ricerca in Europa sulle malattie rare

20/09/2024

ERDERA, progetto per il coordinamento della ricerca in Europa sulle malattie rare

Contribuire a sviluppare nel campo delle malattie rare una solida e completa infrastruttura di dati, competenze e servizi innovativi di ricerca clinica con particolare... Contribuire a sviluppare nel campo delle malattie rare una solida e completa infrastruttura di dati, competenze e servizi innovativi di ricerca clinica con particolare... Contribuire a sviluppare nel campo delle malattie rare una solida e completa infrastruttura di dati, competenze e servizi innovativi di ricerca clinica con particolare... Contribuire a sviluppare nel campo delle malattie rare una solida e completa infrastruttura di dati, competenze e servizi innovativi di ricerca clinica con particolare... Contribuire a sviluppare nel campo delle malattie rare una solida e completa infrastruttura di dati, competenze e servizi innovativi di ricerca clinica con particolare...

Contribuire a sviluppare nel campo delle malattie rare una solida e completa infrastruttura di dati, competenze e servizi innovativi di ricerca clinica con particolare attenzione alle terapie avanzate: è questo l’obiettivo del progetto ERDERA (European Rare Diseases Research Alliance), partito nel mese di settembre 2024.

Si tratta di un progetto Horizon cofinanziato dall’Unione Europea che subentra a un altro progetto cofinanziato EJP RD (European Joint Programme on Rare Diseases), la cui partnership si è recentemente conclusa.

Tra gli oltre 170 partner provenienti da 37 Paesi ed esperti in materia di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie rare, c’è l’Istituto Superiore di Sanità, con il coordinamento di Claudio Carta, primo ricercatore del Centro Nazionale Malattie Rare.

ERDERA, che si svilupperà per un periodo di sette anni, mira ad avere un impatto importante sulle malattie rare sostenendo la ricerca per sviluppare nuovi trattamenti e percorsi diagnostici sfruttando il potenziale dei dati sanitari e di ricerca, dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali. A tal fine promuoverà il coordinamento e l'integrazione delle strategie di ricerca nazionali favorendo i partenariati pubblico-privato e le collaborazioni globali e accelerando il passaggio dalla conoscenza a soluzioni praticabili per i pazienti.


 

News

28/08/2026

Malattie genetiche pediatriche, la nuova guida SIMGePeD per diagnosi precoce e presa in carico

Un nuovo strumento pratico per aiutare pediatri, neonatologi e specialisti a riconoscere e gestire le malattie rare e le sindromi genetiche dell’età pediatrica...

31/07/2026

Nuova FAD ECM: Gestione clinica e terapeutica delle mucopolisaccaridosi IV-A e VI

È online il nuovo corso FAD ECM incentrato sulle mucopolisaccaridosi di tipo IV-A (MPS IV-A) e di tipo VI (MPS VI)...

28/07/2026

Colangite biliare primitiva: via libera del CHMP per linerixibat

Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha espresso parere favorevole, raccomandando l’approvazione...

03/07/2026

Sclerodermia: terapie rivoluzionarie, ma la diagnosi tarda ancora di 5-7 anni

Se il celebre pittore Paul Klee, morto nel 1940 a causa della sclerodermia, si ammalasse oggi, la sua storia sarebbe molto diversa. In occasione della Giornata...

02/07/2026

Medicina personalizzata e AI: i successi del progetto ANTHEM per le malattie rare

L'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS ha presentato presso il Kilometro Rosso di Bergamo i risultati ottenuti negli ultimi quattro anni...

01/07/2026

Sindrome di Rett: dal CHMP parere positivo per trofinetide

Il CHMP dell'EMA raccomanda l'approvazione di trofinetide per il trattamento della sindrome di Rett nei pazienti adulti e pediatrici dai 5 anni...

×
Immagine Popup