05/08/2022
Sindrome di Leigh: dai vettori virali adeno-associati possibili nuove cure per le malattie mitocondriali
Un team di ricercatori dell’Università di Padova, coordinato da Carlo Viscomi e Massimo Zeviani, direttori del laboratorio di Medicina mitocondriale dell’Ateneo, ha recentemente individuato un possibile nuovo approccio nella ricerca di una cura per le malattie mitocondriali (1).
“La catena respiratoria delle cellule è costituita da proteine di grandi dimensioni (ovvero da complessi proteici) che permettono alla cellula di respirare - spiega Carlo Viscomi -. Uno di questi complessi proteici chiamato complesso I include, tra le circa 45 che lo compongono, la proteina codificata dal gene NDUFS4, le cui mutazioni sono responsabili di una grave encefalomiopatia detta sindrome di Leigh. Abbiamo visto che introducendo nelle cellule di un modello murino della malattia, mancante del gene Ndufs4, la forma originale (quindi non mutata) del gene attraverso virus modificati in modo da impedirne la replicazione (tecnicamente chiamati vettori virali adeno-associati – AAV) si ottenevano risultati molto incoraggianti nel migliorare il decorso della malattia”.
Il team ha quindi sviluppato un virus AAV in grado di ri-esprimere il gene umano NDUFS4 e lo hanno introdotto nei topolini mutanti alla nascita murini: 4 topi su 5 sono sopravvissuti ben oltre i 6 mesi rispetto alle 6 settimane di vita dei topolini non trattati. Non solo, i topi trattati con AAV hanno manifestato un minore deficit neurologico di tipo motorio, e minori deficit biochimici rispetto al progressivo decadimento evidente nei topolini non trattati.
“I nostri studi costituiscono un possibile nuovo e promettente approccio nella ricerca terapeutica delle malattie mitocondriali – afferma Massimo Zeviani del Dipartimento di scienze Biomediche dell’Università di Padova -, che sono una delle più importanti famiglie di malattie genetiche per le quali a oggi non esistono cure.”
Lo studio è il risultato di un progetto svolto grazie al supporto e alla collaborazione dei ricercatori dell’Università di Padova con Telethon, Associazione Luigi Comini Onlus e Foundation NRJ pour les Neurosciences.
1. Corrà S, et al. Double administration of self-complementary AAV9NDUFS4 prevents Leigh disease in Ndufs4−/− mice. Brain, 2022;, awac182, https://doi.org/10.1093/brain/awac182

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