Scrivo questo editoriale dopo aver assistito allo spettacolo shoccante, un impressionante corteo di “no green-pass/no vax” che ha sfilato per le vie della mia città, Trieste. Cosa sta succedendo? Come è possibile che bravi cittadini, disposti a far colletta per garantire la terapia genica a bambini con malattie rare, diventino antagonisti di uno dei migliori sistemi sanitari esistenti? Cosa fare per evitare la deriva anti-scientifica e aiutare queste persone a uscire dalla paranoia?
L’epatite autoimmune è una rara patologia autoimmune del fegato, caratterizzata da presentazione clinica eterogenea e un iter diagnostico complesso; se non riconosciuta e trattata precocemente può evolvere a cirrosi, insufficienza epatica e morte. Le terapie disponibili sono efficaci ma gravate da importanti effetti collaterali.
Rientrano nel gruppo delle laminopatie muscolari scheletriche la Distrofia Muscolare di Emery-Dreifuss autosomica dominante, la Distrofia Muscolare dei Cingoli di tipo 1B e una forma di distrofia muscolare congenita, tutte causate da mutazioni nel gene LMNA e potenzialmente coesistenti nella stessa famiglia.
Il trattamento dell’osteogenesi imperfetta deve permettere al paziente di raggiungere il massimo della funzionalità e della autonomia permesse dalla malattia. Ad oggi non è possibile una terapia eziopatogenetica, ma solo un trattamento farmacologico “sintomatico” allo scopo di diminuire fratture e deformità, ridurre dolore e disabilità, aumentare la velocità di crescita, influenzare positivamente densità minerale e struttura ossea.
Gli ERN sono un programma della Commissione Europea che viene rinnovato a cadenza quinquennale e rappresenta una delle maggiori testimonianze dell’importanza della collaborazione tra paesi europei. La definizione di linee guida internazionali, la promozione di programmi di transizione, e l’integrazione con i sistemi sanitari nazionali sono tra le sfide maggiori in un sistema continentale caratterizzato da 27 realtà sanitarie distinte.
Alla luce della scarsa specificità clinica, la diagnosi di sindrome diencefalica è spesso ritardata. Il caso qui presentato mostra come di fronte a un bambino con significativa deflessione della curva di crescita ponderale, soprattutto in assenza di tratti chiaramente dismorfici o di altre cause organiche apparenti, è importante considerare l’esecuzione di una RMN encefalo.
La malattia infiammatoria cronica intestinale è una complicanza frequente della glicogenosi 1b che peggiora il quadro clinico e metabolico, il controllo glicemico e la qualità di vita dei pazienti. La terapia di scelta è la somministrazione del fattore stimolante le colonie dei granulociti, tuttavia la risposta è molto variabile e gravata da effetti collaterali. Recentemente, l’utilizzo di un nuovo farmaco sembra avere effetti promettenti sul decorso della malattia.
La sindrome Xia-Gibbs è una forma di disabilità intellettiva sindromica caratterizzata da variabilità fenotipica. Esiste un core di caratteristiche comuni alla maggior parte dei pazienti: ipotono, ritardo di acquisizione delle tappe motorie, disabilità intellettiva, ritardo del linguaggio. Il ritardo psicomotorio e la disabilità intellettiva sono costantemente presenti, pur presentandosi con diversa gravità.
Lo sviluppo tecnologico nei sistemi di misurazione e di tracciamento di movimento ha visto applicazioni in ambiti diversi, ma soprattutto in ambito clinico ha rivoluzionato l’approccio valutativo della disabilità. Questo è di particolare importanza nelle patologie rare, dove per la gestione e il monitoraggio della malattia è cruciale quantificare la qualità del movimento del paziente e personalizzare la valutazione della sua disabilità durante lo svolgimento dell’attività quotidiana.
Sono oggi disponibili terapie efficaci per il trattamento dell’atrofia muscolare spinale, fino a poco tempo fa considerata incurabile. L’aspettativa per il prossimo futuro non è solo quella di ampliare i criteri di accesso alle terapie ma di offrire più opzioni terapeutiche.
La crescente disponibilità di trattamenti mirati rende oggi sempre più pressante la necessità di disporre di Registri in grado di fornire dati sulla storia naturale delle malattie rare e sulle caratteristiche dei singoli pazienti. L’allocazione di risorse per la realizzazione dei Registri di malattie rare non si configura più solo come un investimento per definirne l’epidemiologia, ma diventa un mezzo per accelerare l’avanzamento delle conoscenze.
La rete è nata per definire la distribuzione e le caratteristiche dei pazienti con IDP in Italia e aumentare la consapevolezza su queste malattie, con l’obiettivo di rendere omogenea l'assistenza dei pazienti secondo le più recenti linee guida internazionali.
Le reti ERN hanno rivestito un importante ruolo di supporto per i pazienti e per gli healthcare professionals anche durante la pandemia. Con il trial VACCINATE, ERN ReCONNECT valuta l'impatto di COVID-19 sulle condizioni cliniche dei propri pazienti.
La mission degli European Patient Advocacy Groups è di rappresentare gli interessi della comunità di pazienti ed assicurare che i bisogni delle persone che vivono con una malattia rara siano inclusi nella realizzazione strategica e operativa delle ERN. A livello operativo, gli ePAG contribuiscono allo sviluppo di registri, linee guida, percorsi di cura, disseminazione e definizione delle priorità di ricerca.
Nella ricerca del significato di libertà mi colpisce la dicotomia tra la sua percezione “in negativo”, come assenza di uno stato di sottomissione o di fine di un’oppressione e quella “in positivo”, che mette in primo piano l'autonomia e la possibilità individuale di scelta.
L’immunodeficienza comune variabile comprende un gruppo eterogeneo di disordini immunitari caratterizzati da ipogammaglobulinemia, aumentata suscettibilità alle infezioni e un ampio spettro di comorbidità. L’eterogeneità e il diverso grado di severità di manifestazioni cliniche rendono difficile una diagnosi precoce, che è solitamente posta con un ritardo medio di 5 anni.
Le caratteristiche cliniche della sindrome del Cri du Chat includono pianto acuto, microcefalia, fenotipo facciale che si modifica con l’età e severo ritardo psicomotorio che correla con le dimensioni della delezione sul cromosoma 5, con delezioni e/o duplicazioni in altri cromosomi e con fattori ambientali quali una presa in carico educativa precoce. Recenti nuove informazioni sulla malattia ne hanno modificato la presa in carico e la storia clinica.
Per molte malattie rare manca un’efficace terapia, perciò è fondamentale garantire l’accesso ai nuovi farmaci anche prima che si sia concluso l’iter autorizzativo europeo e che se ne sia deciso il rimborso a livello nazionale. La necessità di un Early Access alle terapie è presente in tutti quegli ambiti in cui pazienti affetti da una patologia grave non hanno opzioni terapeutiche.
La calcolosi renale è l’unica manifestazione clinica della cistinuria, malattia ereditaria autosomica recessiva caratterizzata da un difetto di trasporto a livello del tubulo renale prossimale che non è in grado di riassorbire l’aminoacido cistina e gli altri dibasico aminoacidi. La diagnosi solitamente viene formulata quando la cistina si riscontra come componente unico o predominante in un calcolo o nel caso di familiarità.
Nel 1987 è stato descritto uno dei pochi casi tuttora noti di porfiria epatoeritropoietica. Il probando era un bambino e presentava grave fotosensibilità, vescicole sierose, erosioni e croste su volto e mani. La sintomatologia era insorta nei primi anni di vita e nell’infanzia aveva sviluppato una pronunciata ipertricosi, senza ritardo nello sviluppo fisico o mentale.
Il riconoscimento tempestivo della neuropatia ottica ereditaria di Leber (Leber’s Hereditary Optic Neuropathy, LHON) è un aspetto cruciale per la gestione del paziente e l’avvio della terapia; tuttavia, la rarità e la variabilità dell’espressione clinica possono ritardare la corretta diagnosi della malattia, spesso diagnosticata come neurite ottica data la somiglianza della presentazione clinica.
La sindrome di Crisponi è una rarissima patologia a trasmissione autosomica recessiva caratterizzata da un complesso fenotipo clinico e da elevata letalità neonatale. Si manifesta con un fenotipo neonatale che evolve nel tempo: anomalie facciali come viso largo, guance paffute, naso con narici anteverse, si accompagnano a camptodattilia.
La glicogenosi tipo Ib è un disordine ereditario del metabolismo dei carboidrati a trasmissione autosomica recessiva causato da mutazioni del gene SLC37A4 che codifica per il trasportatore microsomiale del glucosio 6-fosfato, espresso ubiquitariamente.
L’importazione di farmaci dall’estero è necessaria nei casi in cui il medico, in condizioni eccezionali e per motivate esigenze, richieda di importare medicinali non registrati in Italia o nei casi in cui i medicinali registrati nel nostro Paese risultino temporaneamente carenti.
In un recente lavoro viene presentato il caso di una paziente affetta da glicogenosi Ib trattata con empagliflozin, mostrando gli effetti su neutropenia/disfunzione neutrofila e malattia infiammatoria cronica intestinale.
Per molte malattie croniche del sistema immunitario sono disponibili farmaci che possono essere somministrati per via sia endovenosa che sottocutanea. Il trattamento più adatto può variare per ciascun paziente, a seconda di caratteristiche individuali e preferenze.
La rete riunisce i centri con esperienza nella diagnosi e nel trattamento delle malattie rare del sistema immunitario in Europa. Compresi gli errori immunitari congeniti monogenici, queste comprendono oltre 400 condizioni, classificate come immunodeficienze primarie, disturbi autoinfiammatori, e malattie autoimmuni.
L’Associazione, nata dalla volontà di pazienti, familiari e medici interessati alla diffusione dell'informazione sulle immunodeficienze primitive, è coadiuvata da un Comitato Scientifico del quale fanno parte clinici di fama internazionale. Grazie ai suoi soci l’associazione favorisce una comunicazione attiva tra pazienti e caregiver.
La pandemia ha stimolato nuove modalità di lavoro e ha portato a maturare l’uso della telemedicina e delle app mediche nella cura dei malati rari, che rimarranno certamente utili anche ad emergenza finita.
La malattia di Whipple (MW) è una rara patologia cronica ad interessamento sistemico, caratterizzata da una presentazione clinica aspecifica ed eterogenea che, se non prontamente riconosciuta e trattata, può essere fatale. La MW esordisce con uno stadio prodromico, tipicamente con un interessamento articolare di tipo artralgico o artritico, generalmente intermittente e migrante, che coinvolge grandi e piccole articolazioni periferiche. Questa fase prodromica, con durata media di 7-8 anni, è seguita da uno stadio sistemico, caratterizzato da diarrea, dolori addominali e calo ponderale.
La sclerosi sistemica è una malattia cronica rara del tessuto connettivo, a eziologia multifattoriale, caratterizzata da alterazioni del sistema immunitario con produzione di autoanticorpi, disfunzione endoteliale ed accumulo di tessuto fibroso a carico della cute e degli organi interni.
La letteratura internazionale definisce “bambini con bisogni speciali di cura” quei bambini che hanno o sono a rischio aumentato di essere affetti da una condizione cronica su base fisica, evolutiva, comportamentale o emozionale e che richiedono prestazioni sanitarie superiori a quelle richieste dai bambini della popolazione generale.
La diagnosi di Malattia di Fabry, nel contesto delle cardiomiopatie ipertofiche, è spesso di esclusione; in questo caso clinico poniamo l’attenzione sulla necessità del riconoscimento delle manifestazioni sistemiche e cardiologiche che ne permettano la precoce identificazione.
Il caso che presentiamo mostra come nell’amiloidosi cardiaca la presenza di un’insufficienza cardiaca ad eziologia non chiara e di diversi Red Flags possono indurre il sospetto diagnostico.
La sindrome di Rett e il disturbo da deficit di CDKL5 sono patologie rare legate al cromosoma X, contraddistinte dalla presenza di caratteristiche fenotipiche parzialmente sovrapponibili ma distinte.
Patisiran è un acido ribonucleico a doppio filamento (siRNA) che degrada specificamente il mRNA della TTR, sia mutante sia wild-type. Il farmaco è formulato sotto forma di nanoparticelle lipidiche il cui scopo è distribuire il siRNA agli epatociti, la fonte primaria della proteina TTR presente nella circolazione.
Recenti lavori scientifici illustrano i segni e i sintomi di presentazione e gli accertamenti diagnostici per determinare l’interessamento cardiaco nei pazienti affetti da malattia di Fabry, e le terapie mediche oggi disponibili.
L'American Society of Nuclear Cardiology ha riunito un team di esperti di diverse società scientifiche per elaborare un documento di consenso multidisciplinare sull'impiego dell'imaging nella diagnosi e nel management dell'amiloidosi cardiaca.
Obiettivo generale della rete è quello di promuovere l’eccellenza per garantire la miglior assistenza sanitaria e la miglior qualità della vita possibile per i cittadini europei affetti da malattia ematologica rara.
I pazienti con patologia rara o cronica complessa sono un gruppo eterogeneo di persone con una o più condizioni mediche che comportano limitazioni funzionali, alto livello di utilizzazione delle strutture sanitarie e bisogno di tecnologie mediche.